Bordin e il suo contesto

Radio radicale dedica molta attenzione a Ignazio Marino, il che è del tutto comprensibile, e lo fa talora con uno stile un po’ tifoso, che peraltro corrisponde alla tradizione partigiana che caratterizza da sempre questa emittente battagliera. A proposito dei documenti pubblicati dal Foglio sulla risoluzione del rapporto professionale del clinico con l’Università di Pittsburgh, Radio radicale ha una posizione esplicitamente “innocentista”. Leggi Ora Marino deve scusarsi - Leggi Ecco la lettera con cui Pittsburgh smonta punto per punto la versione di Ignazio Marino
28 LUG 09
Ultimo aggiornamento: 19:40 | 14 AGO 20
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La “campagna di stampa ingaggiata dal Foglio”, come viene definita per cinque o sei volte la pubblicazione di documenti da parte del Foglio, viene poi sottoposta al giudizio “imparziale” di medici dirigenti della Cgil, che la giudicano, quando va bene, “vergognosa”. La tesi della contestualizzazione, rigirata in molti modi, consiste nella denuncia di una situazione confusa e inquinata della sanità siciliana alla quale Marino si sarebbe ribellato, dopo averla combattuta eroicamente, rassegnando alla fine le dimissioni. Marino stesso, per la verità, all’epoca dichiarò che le ragioni erano invece personali e l’accordo alla reciproca riservatezza, controfirmato con il datore di lavoro, è illuminante in questo senso. Secondo Bordin, omettendo di “contestualizzare”, cioè di infilare una vicenda specifica nel tritacarne della retorica antimafia, avremmo commesso una volontaria violazione dei principi del garantismo, che poi i suoi intervistati si sono prodigati a collegare a una presunta volontà di interferenza malevola nelle vicende del Partito democratico. La passione di Bordin continua a piacerci, la manipolazione un po’ meno.